rem manifesto
rem cartellina
Rem cartoline
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REM

Acronimo di Ricerca, Esperienza, Memoria, tre parole intorno alle quali la redazione ha costruito il progetto editoriale della rivista, REM nasce per la convinzione che ci sia uno spazio da occupare nella provincia rodigina.

Il quadrimestrale vuole mettere assieme tutte le energie culturali di questa terra e fare loro da volano, contribuendo a diffondere un’immagine positiva e veritiera dello spessore culturale della provincia di Rovigo, terra di grandi valenze artistiche, spesso sottovalutate o non conosciute.

La rivista è divisa in sezioni, ciascuna delle quali affronta uno dei vari aspetti della vita culturale della provincia. Titoli semplici, che rinviano con chiarezza ai contenuti che si vogliono trattare: Attualità, Luoghi, Parole, Suoni, Palcoscenico, Colori, Immagini, Personaggi, Storie, Passato Remoto, Sapori e Saperi, Istituzioni.

La sezione finale è dedicata alla descrizione sintetica di tesi di laurea dedicate al territorio che la redazione riterrà particolarmente interessanti e potenzialmente utili. REM significa una rete ampia di free lance, autori che potranno raccontare sulle pagine della rivista il frutto del loro lavoro di ricerca, della loro esperienza di studio e della loro memoria.

Collaboratori saranno alcuni degli autori più noti del panorama culturale della nostra provincia ma REM vuole essere anche una palestra di scrittura e una occasione per molti giovani di questo territorio che stanno facendo esperienze di rilievo in ambiti culturali anche molto diversi tra loro: i loro racconti e le loro storie saranno parte integrante del progetto.

E la scrittura sarà diretta: obiettivo di REM è infatti quello di informare un pubblico il più possibile vasto ed eterogeneo, non sottovalutando però la particolare cura nella scrittura e nello stile. La rivista, che avrà anche un suo sito sempre aggiornato, è pubblicata da Apogeo Editore di Adria.

La redazione è composta da Sandro Marchioro (direttore responsabile), Monica Scarpari, Cristiana Cobianco, Paolo Spinello.

Il progetto grafico è di Michele Beltramini.

Il piano di comunicazione e la grafica della campagna è di Claudia Biasissi per Fancy grafica (Rovigo).